[ITA] [Webdomus] 5 Metriche che Potrebbero Decidere Il Successo o Il Fallimento di Un Sito Web

Abbiamo sviluppato competenze e importanti esperienze nella creazione di siti web ed e-commerce per alcuni dei nostri clienti. E anche nella SEO. Ti va di guardare le parole di apprezzamento che hanno speso per noi? O, ancora meglio, perché non ne parliamo di persona?5 Metriche che Potrebbero Decidere Il Successo o Il Fallimento di Un Sito Web

Su questo argomento ti proponiamo un articolo che parla di metriche web: Non analizzare le metriche di un sito web, oppure non agire di conseguenza, è più o meno come camminare al buio sperando di raggiungere in qualche modo la destinazione: entrambe sono possibili ma altamente improbabili.

Ma quali sono le metriche più importanti da considerare in un sito web? Di alcune ne avete probabilmente sentito parlare centinaia di volte poiché sono presenti in ogni check list creata da chi si occupa di analizzare la performance di un sito web. Esistono tuttavia molte metriche oltre alla frequenza di rimbalzo (bounce rate) e al posizionamento delle parole chiave su Google, forse meno conosciute e meno discusse, ma comunque molto importanti.

Oggi parleremo di alcune di queste metriche le quali possono fare la differenza tra il successo e il fallimento di un sito web.

  1. Numero di pagine che ricevono visite dai motori di ricerca

Quando notate cambiamenti significativi nella quantità del traffico sul sito web, non sempre dipende dai cambiamenti riguardanti le parole chiave o il miglior posizionamento delle pagine esistenti. Uno dei motivi meno ovvi è la modifica del numero di pagine del sito web indicizzate da Google. Potreste notare un notevole aumento o diminuzione del traffico senza fare niente e senza sperimentare cambiamenti significativi nelle parole chiave, semplicemente perché Google sta eseguendo una scansione più profonda del vostro sito web.

In che modo questo vi è utile?  Avete la possibilità di esaminare più dettagliatamente la performance del sito web.  Se aggiungete nuovi contenuti e queste pagine non vengono indicizzate, allora qualcosa non va. Se Google esegue ricerche più approfondite sul vostro sito, e lo potete collegare a modifiche che avete apportato di recente, allora prendete nota perché queste azioni hanno avuto un impatto positivo. Ad esempio, se modificate la struttura di navigazione e notate che più pagine iniziano a ricevere visite dai motori di ricerca, potete segnarla come pratica utile e continuare a sperimentare in questa direzione.

  1. Traffico branded e not branded

Le parole chiave branded sono quelle legate in modo diretto alla vostra azienda o al vostro marchio mentre che le parole chiave not branded sono termini di ricerca più ampi che non includono il brand dell’azienda e sono più legati all’industria nel suo complesso.

Analizzare la quantità di entrambi i tipi di traffico e il modo in cui si comportano l’uno verso l’altro vi aiuta a definire la vostra strategia SEO e decidere cosa si applica meglio alla vostra azienda.

Da un lato, il traffico branded di solito funziona meglio quando si parla di conversioni – ma questo è dovuto principalmente al fatto che quando qualcuno cerca una parola chiave branded conosce già il marchio e probabilmente sta cercando un articolo particolare. In altre parole, maggiore è il traffico branded maggiore è anche la consapevolezza del marchio.

D’altra parte, è dal traffico not branded che si raggiungono nuovi utenti, visitatori e potenziali clienti che scoprono il marchio per la prima volta.

Se le vostre campagne not branded funzionano meglio di quelle branded, significa che dovreste concentrarvi di più su una strategia di brand awareness.

  1. Errori di scansione

Tra le altre cose, Google Search Console vi mostra anche gli errori di scansione, riferiti al sito, ma il rapporto può essere personalizzato se lo si desidera. Inutile dire che, qualsiasi errore di scansione che notate dovrebbe essere seguito immediatamente, poiché un errore di scansione significa che alcune parti del vostro sito web non stanno funzionando come dovrebbero e non portano traffico al sito.

Gli errori del sito devono essere indirizzati prima di tutto perché influenzano la performance dell’intero sito web. DNS e server sono tra i più importanti: il primo significa che Googlebot non si connette affatto al vostro sito e l’ultimo che il vostro server impiega troppo tempo a rispondere.

Usando lo strumento Visualizza come Google (Fetch with Google) e seguendo le istruzioni è possibile individuare e risolvere alcuni di questi problemi.

  1. Le conversioni finali

La conversione è probabilmente una delle metriche di cui si discute maggiormente, quindi probabilmente vi starete chiedendo come mai l’abbiamo inclusa in questa lista dove si parla delle metriche meno conosciute?

È molto semplice: stiamo parlando di conversioni finali, il raggiungimento dell’obiettivo finale che avete impostato alla vostra attività – per un rivenditore online, effettuare una vendita, per un’agenzia SaaS vendere un abbonamento e così via – in altre parole, dovreste misurare i risultati concreti, qualcosa che significhi mettere i soldi in tasca.

Gli abbonamenti gratuiti, ad esempio, non sono conversioni; molte persone si iscrivono con l’intenzione di leggere qualcosa di volta in volta quando hanno tempo, per finire poi annullando l’iscrizione un anno e mezzo dopo senza aver mai interagito con il sito web. Solo le conversioni finali possono mostrarvi quanto sta funzionando la vostra strategia e se dovreste cambiare qualcosa.

  1. Backlink

I backlink giocano un ruolo importante per quanto riguarda la SEO, ma la loro quantità non ha più importanza – la qualità è molto più importante. Un singolo backlink da un sito web autorevole vale più di cento backlink da pagine non autorevoli; e in questi giorni Google potrebbe effettivamente penalizzarvi se tendete a fare affidamento su molti backlink di bassa qualità.

Pertanto, è alla qualità del vostro profilo di backlink a cui dovreste prestare più attenzione, non alla somma totale di tutti i backlink.

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